San Severino Marche (Macerata) – Ci sono traguardi che valgono una stagione. E poi ci sono vittorie che cambiano la percezione di se stessi, trasformando il talento in certezza e il sacrificio in gloria. A Scarperia, nel cuore della Toscana, Mery Guerrini ha scritto una di quelle pagine destinate a rimanere nella sua memoria e nella storia dell’associazione HG Cycling Team. Una prestazione perfetta, costruita con intelligenza, coraggio e determinazione, le ha consegnato il successo assoluto nella prova femminile del Campionato Italiano Master e la maglia tricolore della categoria Master Woman 1.

È stata la vittoria di un’atleta che ha scelto di credere fino in fondo nelle proprie qualità. In passato, forse, qualche esitazione le aveva impedito di raccogliere tutto ciò che era nelle sue possibilità. Questa volta no. Ogni dettaglio è stato preparato con la precisione di chi sa che i risultati non nascono per caso. La condizione atletica, la gestione della gara, la scelta dei momenti decisivi: tutto è stato eseguito con la freddezza.

Mery Guerrini, il giorno della consacrazione: a Scarperia domina il Campionato Italiano Master e veste il tricolore 1

Per la portacolori dell’HG Cycling Team, originaria di San Severino Marche, è il coronamento di un percorso straordinario iniziato appena nel gennaio del 2021. In pochi anni è riuscita a costruire una crescita costante, alternando con successo strada, mountain bike e ciclocross, discipline che hanno forgiato un’atleta completa, capace di esprimersi ai massimi livelli in ogni contesto.

Il primo sigillo tricolore arrivò nel 2024 con il titolo italiano FCI di ciclocross. Ma chi conosce Mery Guerrini sa bene che ogni traguardo rappresenta soltanto un nuovo punto di partenza. La sfida di Scarperia era cerchiata in rosso sul calendario. Quel titolo lo voleva con tutta se stessa. E quando è arrivato il giorno decisivo, ha trasformato il desiderio in una dimostrazione di forza.

Mery Guerrini, il giorno della consacrazione: a Scarperia domina il Campionato Italiano Master e veste il tricolore 2

Il circuito toscano non concedeva tregua. Diciotto chilometri ondulati, continui cambi di ritmo, strappi impegnativi e un’ultima ascesa di ottocento metri verso il traguardo con pendenze fino al 9%, il terreno ideale per esaltare soltanto le atlete più complete.

La corsa si è infiammata fin dalle prime pedalate.

«Siamo partite subito forte per selezionare il gruppo», racconta la neo campionessa italiana. «Dopo diversi tentativi siamo rimaste in undici al comando. Ho affrontato la salita finale nelle prime posizioni perché volevo giocarmi tutto nel momento decisivo. A seicento metri dal traguardo ho lanciato il mio attacco. Ho dato tutto quello che avevo e sono riuscita a conquistare il successo assoluto.»

Un’accelerazione potente, irresistibile. Quelle pedalate hanno spalancato la strada verso il tricolore, lasciando alle spalle ogni dubbio e ogni sacrificio affrontato negli ultimi anni. Sul traguardo non ci sono state lacrime. C’era qualcosa di ancora più profondo: la consapevolezza di aver raggiunto un obiettivo costruito giorno dopo giorno.

Mery Guerrini, il giorno della consacrazione: a Scarperia domina il Campionato Italiano Master e veste il tricolore 3

«Non ho pianto, ma ho provato un’emozione indescrivibile. È vero, siamo atleti delle categorie amatoriali e questo non è il nostro lavoro. Ma dietro questi risultati ci sono tantissime ore di allenamento, rinunce e lavoro supplementare in bicicletta. Per questo voglio ringraziare il mio compagno Giovanni Filippo Raimondi, che mi sostiene ogni giorno, la mia società, con il presidente Fabrizio Petritoli, e soprattutto voglio ringraziare me stessa, perché non ho mai smesso di credere in questo obiettivo. Sono felice di ciò che ho realizzato e dell’attività che svolgo, che oltre a regalarmi emozioni mi permette anche di stare bene.»

Parole che raccontano l’essenza dello sport. Perché dietro una maglia tricolore non c’è soltanto una gara vinta. Ci sono albe trascorse ad allenarsi, chilometri percorsi nel silenzio, fatica condivisa con chi ha sempre creduto nel progetto e la determinazione di rialzarsi ogni volta. Valori che ho recepito anche grazie all’attività svolta da atlete di primo piano come Michela Gorini, Olga Cappiello, Lavinia Palazzo e tante altre protagoniste dell’attività amatoriale. In chiusura Mery dedica il successo tricolore anche a Pietro Pavoni, sfortunato protagonista di un incidente stradale mentre si allenava. Pietro forse non salirà più in bicicletta, ma domenica anche pensando a lui ho trovato la forza per conquistare il successo. Io ho iniziato a pedalare nella Co.Bo. Pavoni la sua squadra”.