L’ultracycler ternana ha conquistato per il secondo anno consecutivo il successo femminile nella Race Across Italy, dominando la prova riservata alle donne che si cimentavano nella sfida senza supporto (gestione in autonomia). Lo scorso anno al temine della Race Across Italy vestì la maglia di Campionessa Europea Wuca Woman Unsupported.

Questo il racconto  Sara Mazzorana al termine dell’impresa.

“RAI 775 è il primo evento italiano di Ultracycling: una doppia Tirreno-Adriatico che attraversa 4 regioni, taglia per due volte l’Appennino toccando i due mari, e dopo 775km e oltre 11.200 mt di dislivello fa ritorno a Silvi. Una natura incontaminata attraverso alcuni dei parchi nazionali più belli in Italia.

Prova di qualificazione per la Race Across America, (RAAM) è inserita nel calendario World Ultracycling Association per il 500 Mile Series Challenge. Inoltre è la prima tappa del Ultracycling Italia Championship. La Race Across Italy è una sfida con me stessa, un viaggio che testa e corpo inseguono insieme per raggiungere un obiettivo comune, una lotta contro ciò che ti ferma e che ti spinge in avanti…

La vittoria più grande non è essere arrivata prima ma raggiungere il traguardo e sapere di avercela fatta. La testa è stata la mia alleata migliore, un po’ come una freccia per un Arciere …

È stata una grande emozione vincere questa gara per la seconda volta , nel 2025 fù campionato Europeo e anche la mia prima gara di #ultracycling e il 1 maggio 2026 rimettere questo numero in partenza è stata già una vittoria.

Quest’anno l’obiettivo è vincere la Coppa del Mondo dell’ultraciclismo , una competizione che dura un anno e in cui ogni corridore registra la propria migliore prestazione nelle quattro discipline principali dell’ultraciclismo. È necessario registrare almeno quattro risultati, uno per ogni disciplina (una cronometro a tempo di 12 ore,una cronometro a tempo di 24 ore,un  evento da 750-1500 km e la gara da 1500-3000 km o 3000 km+).

Ritornando a questa RAI 775 il grande nemico di questi due giorni di gara  è stata una tramontana che ha fatto crollare drasticamente le temperature. Di notte tra le vette delle montagne dove si toccavano i 1000/ 15000 metri di quota le temperature, soprattutto in discesa, toccavano i -2 / -5 gradi, condizioni davvero estreme che hanno visto infatti diversi ritiri per l’ipotermia.. Onorata di essere prima assoluta tra le donne nella Categoria Senza Supporto e complimenti a tutti i partecipanti che hanno finito la gara”.