SONNINO (Latina) – Ci sono vittorie che si contano sui secondi, e ci sono vittorie che entrano direttamente nella categoria delle imprese d’autore. Quella firmata oggi da Samuele Lombardi al 2° Memorial Stamegna appartiene senza dubbio alla seconda. Sulle strade laziali di Sonnino è andata in scena una gara mista spettacolare, riservata alle categorie Esordienti 1° e 2° anno: un percorso esigente di 38 chilometri totali, caratterizzato da una prima parte d’infinito forcing in pianura prima dell’ascesa finale di 6 chilometri con una pendenza media del 5%.
Una dinamica di gara che sulla carta avrebbe dovuto premiare l’attesa e il gioco di squadra, ma che Samuele ha deciso di stravolgere con un coraggio da vero campione.
La miccia si accende a circa metà gara. Con un gruppetto di battistrada che tenta di prendere il largo, Samuele decide che è il momento di smettere di aspettare. Evade dal plotone principale con una fiammata impressionante, si mette alla caccia dei fuggitivi e, nel giro di pochi chilometri, scava un solco di ben un minuto e mezzo tra sé e il resto del gruppo.
Una volta agganciati i battistrada in pianura, Samuele non si concede un attimo di respiro. Anziché risparmiare le forze, continua a spingere sui pedali insieme a un compagno d’avventura. Il tandem di testa trova subito un grande accordo e guadagna ulteriore terreno sul gruppo, rimasto letteralmente frastornato da un’azione di tale potenza.
Il verdetto definitivo è affidato ai 6 chilometri di salita verso il traguardo di Sonnino. È qui che l’azione di Samuele si trasforma in un capolavoro. Nonostante i tanti chilometri passati al vento a spendere energie, non appena la strada comincia a salire il giovane talento decide di rompere gli indugi: aumenta il ritmo, stacca il suo compagno di fuga e si invola in perfetta solitudine verso la vetta.
Dietro, il gruppo degli inseguitori prova a organizzare la rimonta, sfruttando la freschezza di chi è rimasto a ruota per tutta la prima parte di gara. Ma il divario è incolmabile. Samuele, autore di una gestione dello sforzo magistrale, non cede di un millimetro alla fatica.
L’arrivo è una passerella trionfale: Samuele taglia il traguardo a braccia alzate, tutto solo, potendosi godere gli applausi del pubblico di Sonnino con ben un minuto di vantaggio sui primi inseguitori del gruppo. Una vittoria monumentale, sinonimo di classe, coraggio e un briciolo di sana follia ciclistica.